Edoardo Colacurto

 
Raccogliamo in questa pagina alcune poesie scritte da Edo nel periodo 1970-1978

 

 
 

L’ABBRACCIO

 
 

In questo spazio angusto,
seguo la linea morbida
della tua figura,
distesa sull’azzurro verde
del mare tempestoso
che circonda
l’isola dei tuoi pensieri
adagiati sulla pelle lucida
degli umori del corpo
stretto nella morsa
di  un turbinoso affanno;
la brezza fischia
sui suoi denti bianchi
e sulla bocca

 

 
 

NOTTE SOAVE

 
 

Parti nocchiero
segui la mia via
guida la tua barca
su questo mare tempestoso
tra le fluttuose onde dell’anima
grondande dei disciolti sapori
di una imperitura notte;
naufrago mi guiderai
su quella calma e lunga riva
dove seguirò il nebbioso sogno
in cui brivida il piacere
delle tue carni bianche

 

 
 

DOLCE SERA

 
 

Distesi sull’azzurra nuvola
seguiamo insieme
l’alba della gialla luna

 

 
 

EVANESCENTE VISIONE

 
 

Spande ombre distorte
su queste costrette calli
la luce discesa dalla luna,
scivola sulle pareti opache
dei muri tagliati d’ombra,
l’immagine di donna
che vedo evanescente
attraverso il vetro,
solleva nell’aria
trepidanti paure
e speranzosi inganni

 

 
 

BOCCA AMOROSA

 
 

L’accordo vibra
tra i tuoi capelli,
su crini neri
e lucidi anfratti
sulla tua bocca
di miele, profumata
alla fragola mimosa

 

 
 

LO SGUARDO FISSILE

 
 

Tra spazi incolti
e dirupate mura,
il sole cuoce il tuo dorso
scanalato e asciutto,
i tuoi occhi
intensi, folgoranti
mi scrutano
come ipnotico serpente

 

 
 

L’INCONTRO

 
 

Dea del mare
tra le tue onde tempestose
ci siamo occultati
 cercati, desiderati
senza raggiungerci;
ora un vento impetuoso
ci spinge sulla grigia riva
che vedi in lontananza,
forse ci troveremo uniti
in un simultaneo
turbinoso abbraccio
solo dove il sole splende
e bacia la marina

 

 
 

NON TI NASCONDERE

 
 

Spingi pure
le movenze flessuose
i tacchi alti, le gambe snelle
dove ci sono i tuoi fiori preferiti,
orci di miele e petali di rose:
ti troverò comunque,
posseggo la chiave
del tuo giardino profumato

 

 
 

LUCIDA MATTINA

 
 

Le gocce di rugiada
come perle
sul tuo corpo splendono,
scorrono, si insinuano
tra le valli bianche
del tuo corpo glabro

 

 
 

IL SOLE DI FANTASIA

 
 

Il cielo è verde
le montagne azzurre
il mare è viola;
nel mondo di Fantasia
solo il sole
nasce e muore

 

 
 

L’INCUBO PASSANTE

 
 

Sul mare questa notte
sfilano i fantasmi,
chiudi la porta a chiave
lascia che si affaccino ai vetri,
nel vento impetuoso
c’è la zoppa.l’orbo,il comandate
ma non vedo Caterina

 

 
 

UNA GIORNATA CALDA

 
 

La piazza di Roio
è calda e vuota,
nell’aria tremolante.
Sulla strada
lontane figura di donne
passano fugaci

 

 
 

I FUMI D’ASFALTO

 
 

Mistici raggi
di un bagliore antico
scendono dalla luna alati,
illuminano antri sepolti nella roccia;
l’asfalto caldo sotto i miei piedi
spande bagliori di latte
su una fumante nebbia

 

 
 

NEL DORMIVEGLIA

 
 

I gatti parlano,
fanno discorsi misteriosi
sul muretto di Ada
nella notte

 

 
 

L’INCONTRO INATTESO

 
 

Scendono a caccia i briganti
dal monte Fischietto;
grossi,feroci con la barba riccia;
ce n’è ancora qualcuno
che con lo schioppo
sulla strada di Villa
s’aggira

 

 
 

LATTE DI NEBBIA

 
 

Speranza vana
di vedere una vita muoversi
tra le deserte piazze
l’ombra del nulla
offusca il panorama;
la nebbia scura spande
il suo palpabile silenzio

 

 
 

IL PASSO INVERNALE

 
 

Gli uccelli volano bassi
sul bosco del Cerreto
e lasciano un’ombra
che si muove danzando
sulla raduna nevosa
seguendo i movimenti
delle schiere in cielo

 

 
 

IL PASSO

 
 

Alla fonte Taccone
si fanno programmi di caccia
si sistemano le giberne,
si caricano i fucili:tlic tlac;
i cani fanno canizza
alla fonte Taccone

 

 
     

 

»Il Sito di Roio del Sangro«