Nella media valle del Sangro, alle falde del Monte Lupara (1100 mt s.l.m.), sopra uno sperone di roccia, sorge Roio del Sangro, ridente paese dell'Abruzzo, in provincia di Chieti. Questa fortunata posizione fa di Roio un balcone dal quale si può ammirare uno splendido panorama che va dal Massiccio della Majella fino al mare. Nonostante la sua altitudine (840 mt. s.l.m.) gode di un clima temperato. La costa adriatica dista solo 60 km. e con meno di un'ora si raggiunge la più vicina spiaggia.

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Mappa del Magini

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Riportiamo in questo articolo quanto ci scrive il Dr. Terenzio Zocchi circa l'interpretazione da dare al nome "Iozoit" riportato sulla mappa seicentesca del Magini.

Gentilissimi amministratori del sito,

sono un neolaureato in Lettere, di Roccaspinalveti, ed ho molto interesse per la storia della nostra zona. Per questo mi è capitato di dare un'occhiata al vostro sito, devo dire molto ricco rispetto a quelli di altri paesi abruzzesi.
Ecco, vi chiedevate per quale moltivo la mappa seicentesca del Magini desse la forma Lozoit
Me ne ero occupato tempo fa e vi dirò di più: la tavola dedicata all'Abruzzo, nella Galleria delle Carte Geografiche in Vaticano (risalente a qualche decennio prima), dà "Zoito". Entrambe queste opere devono risalire sicuramente a cartografia  precedente, ma i tanti errori, in entrambe, fanno pensare a semplici fraindentimenti o letture errate (Z al posto di R). Probabilmente il modello precedente aveva "Lo Roio", poi letto male, si considerino in parallelo altri errori come Lo Gambro al posto di Gamberale, R. Pinaluette al posto di Roccaspinalveti, M. Azazzo al posto di Montazzoli (e forse nasconde un Montàzaro).
Per quanto riguarda la parte storica, forse è un po' azzardato collegare il toponimo Vicenne al latino vicus 'villaggio', dato  che si riconnette molto più semplicemente al latino vicenda "terra coltivata a rotazione" e al dialettale vicènne, diffusissimo in tutto in Centrosud, dello stesso significato. Resta comunque validissima l'ipotesi di un insediamento arcaico a Roitello.
Per quanto riguarda la spiegazione del termine Roio, mi permetto di segnalare il T.A.M. (Toponomastica Abruzzese e Molisana) di E. Giammarco e i Dizionari di Toponomastica a cura di G. B. Pellegrini, più recenti. Se nel recente passato si voleva collegare Roio a un nome di persona tardolatino, un Rodius, oggi si preferisce rifarsi al latino aruggia "cavità, canale", da cui l'italiano roggia e il dialettale lu rùje. Si ritiene quindi che il nome di una caratteristica geografica specifica sia poi passato ad indicare il centro abitato. La presenza di un centro abitato 'doppio' nel medioevo (Roio e Roitello) farebbe pensare che il termine sia stato 'raddoppiato' proprio per indicare il legame fra i due luoghi.
Grazie dell'attenzione.
Cordiali saluti,
Terenzio Zocchi.

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