Nella media valle del Sangro, alle falde del Monte Lupara (1100 mt s.l.m.), sopra uno sperone di roccia, sorge Roio del Sangro, ridente paese dell'Abruzzo, in provincia di Chieti. Questa fortunata posizione fa di Roio un balcone dal quale si può ammirare uno splendido panorama che va dal Massiccio della Majella fino al mare. Nonostante la sua altitudine (840 mt. s.l.m.) gode di un clima temperato. La costa adriatica dista solo 60 km. e con meno di un'ora si raggiunge la più vicina spiaggia.

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Svegliamoci

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Innanzitutto un buon rientro dalle vacanze estive.

Non so quanti di voi le abbiano trascorse a Roio e siano quindi a conoscenza di quanto stava succedendo a nostra insaputa sui nostri terreni, riporto pertanto brevemente i fatti.

Nel corso della scorsa primavera due allevatori di Roio, Domenico Cese e Andrea De Remigis, decidono di stipulare dei contratti con alcuni proprietari di terreni del paese per il taglio dell'erba. Con uno di questi contratti regolarmente registrato si recano sul posto per effettuare il taglio ma vi trovano un'altro allevatore (non residente) che si rifiuta di sospendere l'attività in corso ed anzi minaccia il ricorso alla forza pubblica se ne fosse stato impedito.

Da accertamenti fatti successivamente emerge che costui, all'insaputa e comunque per noncuranza della maggior parte dei proprietari terrieri di Roio, da anni effettua tagli sull'agro del paese ed ottiene contributi dalla Agea (Agenzia dell'Unione Europea per le Erogazioni in Agricoltura) su più di cento ettari di terreno con una semplice autocertificazione; a questo si aggiunga il fatto che per alcuni terreni il possesso è in corso da diversi anni e che quindi si rischia la perdita della proprietà per USUCAPIONE!

Durante il mese di Agosto un certo numero di persone hanno discusso e poi dato incarico ad un avvocato di inviare una lettera di diffida al personaggio in questione informando nel contempo Comune di Roio ed AGEA.

Purtroppo sono lontani i tempi in cui si concedeva l'uso delle nostre terre in cambio di qualche caciocavallo, oggi siamo circondati da avvoltoi che le depredano e percepiscono contributi sostanziosi senza nulla dare.

Ma perché mai questo ruolo (utilizzo del territorio) non viene ricoperto dal nostro Comune con una propria società alla quale affidare tutti i terreni pubblici e privati per essere sfruttati e percepire contributi che da soli ci permetterebbero di non pagare più una tassa ??

Per la sola fida pascoli il nostro Comune ha incassato negli scorsi anni più di 12.000 euro annui.

Quanto sopra per informare i non presenti che hanno terreni sull'agro di Roio e vogliono far valere i loro diritti a contattarci alla seguente email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o esprimendo una propria opinione nei commenti qui sotto.

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