Nella media valle del Sangro, alle falde del Monte Lupara (1100 mt s.l.m.), sopra uno sperone di roccia, sorge Roio del Sangro, ridente paese dell'Abruzzo, in provincia di Chieti. Questa fortunata posizione fa di Roio un balcone dal quale si può ammirare uno splendido panorama che va dal Massiccio della Majella fino al mare. Nonostante la sua altitudine (840 mt. s.l.m.) gode di un clima temperato. La costa adriatica dista solo 60 km. e con meno di un'ora si raggiunge la più vicina spiaggia.

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I Templari in Abruzzo

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E' uscito alle stampe il saggio sui Templari del nostro compaesano Prof. Alessio Coletta. Dopo un accenno sulla storia di questi cavalieri, dallanascita alla condanna, l'autore affronta il tema della loro presenza in Abruzzo ipotizzando anche una loro possibile presenza nel territorio del nostro paese. Hanno collaborato alla stesura del libro, con studi introduttivi, Settimio Luciano (il nostro parroco) e Claudio Palumbo, docente dell'Iistituto di teologia di Chieti.

Questioni sul medioevo e riflessioni sui templari

(Con studi introduttivi di Settimio Luciano e Claudio Palumbo)

Il libro è in vendita da Don Settimio al prezzo di 20 €. e la spedizione può essere fatta a domicilio senza alcun aumento del prezzo di copertina.

Chi fosse interessato può inviare un vaglia PT alla Parrocchia di Roio del Sangro, oppure un assegno (di c/c o circolare) non trasferibile, intestato sempre alla Parrocchia di Roio del Sangro.

Gli utili vanno integralmente alla Parrocchia di Roio

Per ulteriori informazioni potete contattarci al nostro indirizzo e_mail <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. >

18 commenti

18 commenti

  • inviato da Nicolino

    Sabato, 15 Ottobre 2016 21:59

    Caro Rocco, l'articolo che ci proponi é già presente sul nostro sito da molti anni.
    (vedi: La Parrocchia\la Campana

  • inviato da rocco

    Giovedì, 13 Ottobre 2016 14:36

    molto interessante....

    http://www.altosannio.it/i-mastri-campanari-capracottesi-del-rinascimento/

  • inviato da Mimmo

    Mercoledì, 05 Ottobre 2016 10:45

    Caro Domenico (ormai siamo amici); come va? Tutto ok? Purtroppo con notevole ritardo rispondo alla Sua pregiata lettera. La ringrazio per il titolo accademico che mi ha conferito e che non ho. Il mio titolo di studio è la quinta elementare poiché, ai miei tempi, era più che sufficiente per assolvere a qualsiasi lavoro manuale.
    Il ritardo nella risposta è stato causato da motivi di lavoro che solo or ora ho terminato: per tre mesi ho fatto la raccolta dei pomidoro nelle Puglie insieme a tanti amici magrebini.
    Sono felice del Suo successo nei convegni che si onorano della Sua presenza e dei Suoi illuminati interventi. Che dire di più? La profondità dei Suoi pensieri e la limpidezza dei Suoi ragionamenti mi incutono, lo confesso, nei Suoi confronti una sorta di timore reverenziale forse a causa della mia abissale ignoranza di cui io sono ben conscio. A causa di un irrefrenabile complesso di inferiorità, ho sempre ammirato le persone sicure di sé e della propria cultura a cui non ho mai potuto accedere a causa delle necessità...alimentari. Nel leggere le Sue lettere sento dentro di me lo stordimento che si prova in presenza di una opera d'arte o di una musica celestiale (sindrome di Stendhal)). Credo che l'Italia sarebbe diversa se ci fossero al comando persone come Lei, capaci di individuare IL PROBLEMA e avventarcisi sopra sino alla soluzione finale. Abbiamo bisogno di gente come Lei per vincere definitivamente le grandi battaglie socio-politico-economiche che angosciano questa nostra amata Nazione e che uomini perditempo, cerebrolesi, incapaci, psicopatici e schizofrenici hanno ridotta alle attuali condizioni. Sono certo che se Lei decidesse di entrare degnamente i quel gotha della politica, potrebbe ambire a ruoli elevati, non certo per il Suo interesse personale, ma per il bene della Patria.
    In attesa di una Sua indispensabile "scesa in campo", La saluto con dovuto rispetto e simpatia.
    Mimmo Galluppi

  • inviato da AlessioColetta

    Domenica, 25 Settembre 2016 01:33

    Cari lettori, chiamato di nuovo in causa dall'infermiere Silla, mi preme ribadire, a scanso di equivoci,quanto ho già detto in precedenza. Il libro in questione, nato da una ricerca che ho condotto 16 anni fa durante l'ultimo anno di università, riferisce quello che ALTRI AUTORI (che cito esplicitamente nel testo) hanno pubblicato a proposito della presenza templare in alcuni luoghi d'Abruzzo. Le uniche IPOTESI, e sottolineo IPOTESI, che formulo di mia iniziativa sono due: la prima è quella di una PROBABILE relazione tra l'ordine templare e la chiesa di Santa Gerusalemme a Pescara; la seconda è quella di una PROBABILE E FANTASTICATA presenza templare a Roio del Sangro. Non ho mai detto né scritto, tuttavia, che i Templari sono stati a Pescara né tantomeno a Roio.

    Detto ciò, comunico a tutti che oggi ho ricevuto dall'infermiere Silla diversi sms che mi hanno preoccupato non poco.
    Del primo messaggio, lungo ben 70 righe, vi riporto solo la conclusione, risparmiandovi l'avvilente, a mio avviso, anche se comprendo chi lo trova divertente, livello culturale del mittente:
    "Le voglio bene e per cortesia ritiri il libro e lo riscriva insieme a me, perché nel convegno ho sbalordito la sala piena strappando un applauso pieno quando con le prove ho dimostrato la verità."

    A questo sms, ripeto, lungo 70 righe, ho risposto con un secco "vada a cagare".

    Il paladino della verità, l'infermiere Silla, risponde subito con un altro delirio di ben 60 righe.

    A questo sms ho risposto così :
    "Se continuerà a rompere le scatole andrò immediatamente a denunciarla per stalking. Cancelli il mio numero dalla sua rubrica."

    L'impavido infermiere, a questo punto, rischia un ultimo sms, ora più corto, 51 righe, in cui mi rassicura dicendomi che è credente e praticante; verso la fine dice:
    "Non ho paura di nulla. Non si preoccupi non l'ha importunerò mai più ma mi riserverò il diritto sacrosanto di rendere giustizia alla storia in qualsiasi luogo e tempo, quando verrò chiamato in causa per storia medioevo cavalleresca templare e maltese."

    A questo sms ho risposto:
    "Bravo. Se mi manderà ancora solo un sms andrò direttamente a denunciarla. Addio"

    A questo punto ha abbandonato.

    Ora. So che questo analfabeta fa audience e fa scompisciare tutti dalle risate, ma io non mi sto divertendo affatto. È palese che la smania di voler ristabilire la verità, come dice lui, quando il sottoscritto non ha mai pontificato un bel niente, nasce da un preoccupante delirio di onnipotenza che si alimenta negli anni. Del libro che ho scritto si è fatto un film tutto suo, che tuttavia è funzionale a legittimare la sua irrefrenabile voglia di fare il cavaliere mascherato difensore della verità "inconfutabile".
    Il fatto di dover essere il gingillo masturbatorio di questo ignorante che neppure conosco mi sconforta: se sono arrivato a dire CON ASSOLUTA SERIETÀ a questa persona di finirla altrimenti sarebbe scattata una denuncia per stalking, vuol dire che la mia pazienza ha raggiunto il limite.

    Un caro saluto a tutti.
    Alessio

  • inviato da Domenico Silla

    Martedì, 06 Settembre 2016 18:47

    All’Illustrissimo Dr.Mimmo Galluppi.
    All’Illustrissimo Dr.Alessio Coletta.


    Oggetto: verità inconfutabili sui Cavalieri Templari in Abruzzo.

    Gentilissimi Dottori , dal due al quattro di Settembre si sono svolte le manifestazioni denominate : “Notte Templare” in Pratola Peligna, progettate dal Signor Flavio Mariani che con grande impegno e sacrifici non di poco conto ha organizzato anche il primo convegno regionale sui Cavalieri del Tempio in Abruzzo. Visitando il sito internet Notte Templare, nella giornata di domenica saprete dell’importanza e della caratura dei personaggi relatori. Come secondo relatore essendo in possesso di prove inconfutabili ed incontrovertibili, posso assicurare che tra i Templari e San. Pietro Celestino V° , non esiste alcun legame per quanto riguarda il territorio abruzzese ed in particolar modo la città dell’Aquila. Non esiste nessun colle magico scientifico, documentativo ed archeologico tra il Sommo Santo, l’Ordine del Tempio e la città aquilana. La storia non si fa con le supposizioni ma con le prove vere documentative ed archeologiche. L’unica casa editrice che insieme alla LARTI può parlare e pubblicare con prove inconfutabili, frutto di immense ricerche anche in archivi e biblioteche dove solo pochissime persone al mondo possono accedere è la :” Penne e Papiri”. Frà Pietro è stato ospitato in Francia dai Templari, quando si recò al Concilio di Lione quasi concluso ed il documento esiste in originale sull’ospitalità. Vi invito a visitare quel sito meraviglioso dove sono pubblicati molti testi sul medioevo e sui Cavalieri Templari in Italia ed in particolar modo sul rapporto con il Regno di Napoli con la firma del Prof Malcom Barber il massimo esperto di Templari al mondo. Visiti anche la Larti ed il Cidot. Nel trentesimo volume e nel volume dedicato all’Italia centro- meridionale ci sono dei lunghi capitoli con numerose note con i collegamenti agli archivi e alle biblioteche da loro consultate e le uniche due pergamene originali sui Templari nel sud Italia. Il codice XS 40 conservato nella biblioteca reale di Napoli, è da prendere con le pinze perché è una ricopiatura in epoca barocca, cita il Precettore Frà Pietro de Ocra e dal registro angioino si evince falsamente che i Cavalieri fossero in Aquila, in quanto l’Abruzzo dipendeva dalla sede pugliese di Barletta e non aveva nessuna domus ne precettoria in provincia dell’Aquila, ne in provincia di Teramo. A Penne città farnesiana , si è svolto presso la sede vescovile l’interrogatorio a tre Cavalieri del Tempio e non il processo ai templari italiani. A Penne non ci sono mai state domus templari ma a Pescara, Vasto, Pennaluce e Monteodorisio si , e quelle domus passarono poi dopo il 1315 ai gerosolimitani di Malta. Nel convegno ho lodato la parte veritiera del libro, ma ho smentito, prove documentative alla mano la presenza dei cavalieri nella marsica e negli alri luoghi citati tra cui Scurcola Marsicana, in buona fede totalmente falsa. Nel XXV° volume delle ricerche templari della casa editrice:”Penne e Papiri da pag. 187a pag. 191 il Sig Enzo Valentini confuta totalmente il toponimo di Scurcola perché il documento originale medioevale fa riferimento alla marca anconetana con Sculcula a Porto d’Ascoli con esistente torre castellana 23.11.1290. Per amore della verità vera storica non posso permettere che siano divulgate seppure in buona fede o per supposizione delle notizie non corrispondenti al vero e questo vale per chiunque le scriva me compreso. Le supposizioni della Dottoressa M.G. Lopardi sono totalmente false e nella parte regionale del vostro libro c’è pochissimo di vero.
    Lì Sulmona 06.09.2016 un abbraccio Domenico Silla

  • inviato da MIMMO

    Mercoledì, 23 Dicembre 2015 22:30

    Affettuosi auguri di un sereno Natale al sig. Giacomo Erci, al Prof. Domenico Silla e a tutti i Roiesi che, pur lontani, sognano il loro stupendo borgo. Che queste sante feste siano una buona e utile opportunità per riposizionare, nel cuore di ognuno, le vere prelazioni della vita. AUGURI di TANTA FELICITÅ a TUTTI.

  • inviato da Giacomo Erci

    Martedì, 22 Dicembre 2015 19:35

    Sig. Mimmo Galluppi, la trovo fantastico e sostanzialmente la penso come Lei. Un felice Natale (che creda o no nella festa religiosa cristiana o nel sol invictus di altri) e soprattutto un altro Felice Anno 2016 (o qualsiasi anno da cui si decida contare) pieno di facezie e di "discussioni". Per il libro sono ancora indietro con l'ordine dello stesso, ma ho tempi di reazione da bradipo (adorabile e condivisibile bestiola)

  • inviato da Mimmo

    Mercoledì, 25 Novembre 2015 19:02

    Gentile Signor Giacomo,
    Le ho già inoltrato le semplici istruzioni per ricevere il libro da Lei richiesto. In merito al signor Silla, sono in perfetta sintonia con il suo positivo giudizio. È una persona amabile che gode di tutta la mia simpatia e che, quando scrive su questo sito, fa notevolmente aumentare il numero dei lettori. A prescindere questo ultimo dato che ben poco interessa a noi "navigatori" è giusto che Lei conosca la realtà in cui operiamo. Personalmente vivo in un paesino, Roio del Sangro, che ha circa 60-70 abitanti. Lei può immaginare la noia che aleggia su tutto il paese; essa è ancor più aggressiva se incontra e interagisce con persone come me, notoriamente nullafacente, ovvero senza arte né parte. Io (non so altri naufraghi in questo piccolo centro) mi pare di andare a nozze allorquando c'è anche una remota possibilità di fare e alimentare polemiche. A me non interessano i contenuti dei fatti o chi ha ragione!!! A me interessa "accendere fuochi" di discussioni, liti e quant'altro la noia riesce a partorire. Ci sono persone come me che sono "contro", a prescindere e senza nulla a pretendere (Totò docet). A me non interessa cosa pensa l'Autore del libro e tanto meno il nostro amico di Sulmona. A me interessa che si litighi un po', quel tanto almeno che aiuti me e quelli come me a trascorrere il lungo e patetico inverno. Poi chiaramente ci saranno le polemiche della primavera, dell'estate e dell'autunno per ripiombare nell'inverno e così all'infinito, ovvero fino a quando il buon Dio si scoccia e decide di levarmi dalle scatole di tante persone perbene (bracconieri, traffichini, spacciatori di sogni e collettori di mazzette) contro cui, solo per non morire d'inedia, mi diletto. Quando arriverà quel momento avrà senza alcun dubbio qualche segnale su questo sito (Nicolino non dimenticare di avvisare...) che spero continuerà a visitare; altro segnale le arriverà da un catartico urlo di gioia che maestosamente si alzerà dalle fetide bocche dei tanti di quei signori (sic) suddetti, che Lei, ovunque si troverà, sentirà e... capirà.
    Saluti e mi aggiorni sulla ricezione del libro.
    Mimmo Galluppi

  • inviato da Giacomo Erci

    Lunedì, 23 Novembre 2015 20:51

    Un carissimo saluto a tutti. Sono appassionato di studi sull'argomento dei Templari e vorrei acquistare il libro. Una domanda: ma non si potrebbe usare una forma di pagamento tipo contrassegno al postino, poste pay, paypal o bonifico bancario? A proposito: trovo fantastico il Sig. Silla, non lo perdete per i commenti! un suo intervento accende l'interesse sul libro e poi su ... è simpatico (ehm). Giacomo Erci

  • inviato da Mimmo

    Domenica, 02 Agosto 2015 09:51

    Leggo con raccapriccio e con una punta di timore reverenziale quanto scritto dal plurititolato Silla. La mia attenzione nella lettura è scemata notevolmente sino ad affievolirsi totalmente al secondo o terzo rigo allorquando trovo ben due "ne" (negazione) senza i dovuti e necessari accenti. Caro Silla, mi raccomando, continui a tenerci d'occhio; noi cercheremo di non commettere errori...grammaticali.

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