Colacurto Edo

Raccogliamo in questa pagina alcune poesie scritte da Edo nel periodo 1970-1978

L’ABBRACCIO

   In questo spazio angusto,
seguo la linea morbida
della tua figura,
distesa sull’azzurro verde
del mare tempestoso
che circonda
l’isola dei tuoi pensieri
adagiati sulla pelle lucida
degli umori del corpo
stretto nella morsa
di  un turbinoso affanno;
la brezza fischia
sui suoi denti bianchi
e sulla bocca

   

NOTTE SOAVE

   Parti nocchiero
segui la mia via
guida la tua barca
su questo mare tempestoso
tra le fluttuose onde dell’anima
grondande dei disciolti sapori
di una imperitura notte;
naufrago mi guiderai
su quella calma e lunga riva
dove seguirò il nebbioso sogno
in cui brivida il piacere
delle tue carni bianche

 

   DOLCE SERA

   Distesi sull’azzurra nuvola
seguiamo insieme
l’alba della gialla luna

   

EVANESCENTE VISIONE

   Spande ombre distorte
su queste costrette calli
la luce discesa dalla luna,
scivola sulle pareti opache
dei muri tagliati d’ombra,
l’immagine di donna
che vedo evanescente
attraverso il vetro,
solleva nell’aria
trepidanti paure
e speranzosi inganni

   

BOCCA AMOROSA

   L’accordo vibra
tra i tuoi capelli,
su crini neri
e lucidi anfratti
sulla tua bocca
di miele, profumata
alla fragola mimosa

   

LO SGUARDO FISSILE

   Tra spazi incolti
e dirupate mura,
il sole cuoce il tuo dorso
scanalato e asciutto,
i tuoi occhi
intensi, folgoranti
mi scrutano
come ipnotico serpente

   

L’INCONTRO

   Dea del mare
tra le tue onde tempestose
ci siamo occultati
 cercati, desiderati
senza raggiungerci;
ora un vento impetuoso
ci spinge sulla grigia riva
che vedi in lontananza,
forse ci troveremo uniti
in un simultaneo
turbinoso abbraccio
solo dove il sole splende
e bacia la marina

   

NON TI NASCONDERE

   Spingi pure
le movenze flessuose
i tacchi alti, le gambe snelle
dove ci sono i tuoi fiori preferiti,
orci di miele e petali di rose:
ti troverò comunque,
posseggo la chiave
del tuo giardino profumato

 

   LUCIDA MATTINA

   Le gocce di rugiada
come perle
sul tuo corpo splendono,
scorrono, si insinuano
tra le valli bianche
del tuo corpo glabro

   

IL SOLE DI FANTASIA

   Il cielo è verde
le montagne azzurre
il mare è viola;
nel mondo di Fantasia
solo il sole
nasce e muore

   

L’INCUBO PASSANTE

   Sul mare questa notte
sfilano i fantasmi,
chiudi la porta a chiave
lascia che si affaccino ai vetri,
nel vento impetuoso
c’è la zoppa.l’orbo,il comandate
ma non vedo Caterina

   

UNA GIORNATA CALDA

   La piazza di Roio
è calda e vuota,
nell’aria tremolante.
Sulla strada
lontane figura di donne
passano fugaci

   

I FUMI D’ASFALTO

   Mistici raggi
di un bagliore antico
scendono dalla luna alati,
illuminano antri sepolti nella roccia;
l’asfalto caldo sotto i miei piedi
spande bagliori di latte
su una fumante nebbia

 

   NEL DORMIVEGLIA

   I gatti parlano,
fanno discorsi misteriosi
sul muretto di Ada
nella notte

   

L’INCONTRO INATTESO

   Scendono a caccia i briganti
dal monte Fischietto;
grossi,feroci con la barba riccia;
ce n’è ancora qualcuno
che con lo schioppo
sulla strada di Villa
s’aggira

   

LATTE DI NEBBIA

   Speranza vana
di vedere una vita muoversi
tra le deserte piazze
l’ombra del nulla
offusca il panorama;
la nebbia scura spande
il suo palpabile silenzio

 

   IL PASSO INVERNALE

   Gli uccelli volano bassi
sul bosco del Cerreto
e lasciano un’ombra
che si muove danzando
sulla raduna nevosa
seguendo i movimenti
delle schiere in cielo

   

IL PASSO

   Alla fonte Taccone
si fanno programmi di caccia
si sistemano le giberne,
si caricano i fucili:tlic tlac;
i cani fanno canizza
alla fonte Taccone

 

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