La Vasca di San Filippo
In un’ansa del fiume Paganello, sepolta dalla vegetazione è possibile visionare ancora oggi, una profonda vasca realizzata a scalpello sulla sommità di una grande roccia, detta "vasca di San Filippo", dove i Roiesi mettevano offerte votive.
Il retaggio di questo manufatto rimanda ad antichi culti pagani e la realizzazione dell’incavo della vasca doveva corrispondere ad una misura, ad una quantità stabilita.
Il merito della riscoperta di questo manufatto è da attribuire a Peppe Coletta, che spesso ne parlava al nipote Alessio.
Venne localizzata una mattina dell'agosto 2001 dopo varie ricerche tra la folta vegetazione .
Nelle foto: Enzo, Nicolino e Ugo durante una ricognizione avvenuta nell'agosto
2006 rimuovono parte della vegetazione che ricopre la vasca.




La vasca risulta inclinata all'incirca di un 25% in quanto la roccia
sulla quale è stata incavata si è spezzata in due.




Di fianco alla vasca principale sembrerebbe incavata una seconda vasca di dimensioni inferiori