LA NOSTRA CHIESA

"Benvenuti a Roio del Sangro, dove la pietra incontra il cielo." Entrare nella Chiesa di Santa Maria Maggiore non è solo una visita artistica, ma un viaggio nel cuore pulsante della nostra comunità. Tra queste mura, il silenzio parla di secoli di devozione e la luce accarezza i colori vivaci dei dipinti di Vincenzo Paglione. Vi invitiamo a sollevare lo sguardo verso il soffitto e a lasciarvi guidare dalle storie dei santi e dai dogmi mariani, in un luogo dove l'arte si fa preghiera e l'accoglienza è di casa. Scoprite con noi questo scrigno di bellezza sospeso tra i monti d'Abruzzo.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore a Roio del Sangro

E’ presumibile che l’attuale parrocchiale di Santa Maria Maggiore sia frutto di un intervento di ricostruzione o di ampliamento avvenuto agli inizi dell’Ottocento; l’unica data reperibile sull’edificio, infatti, è il 1832, riportata sull’architrave del portale laterale. La Chiesa di Santa Maria Maggiore rappresenta un fulcro di fede e arte per la comunità di Roio del Sangro. Il titolo "Maggiore" sottolinea la dedizione alla Madonna in quanto Madre di Dio. L'attuale apparato decorativo si deve alla visione di Don Francesco Ugazio, storico parroco che commissionò il ciclo pittorico degli anni '50 all'artista Vincenzo Paglione.

Il Ciclo Pittorico e i Dogmi Mariani

L'intera decorazione della chiesa è un cammino teologico che celebra la figura di Maria e il suo ruolo nella salvezza.

L’Annunciazione: Situato nella parte posteriore della chiesa, mostra il momento dell'annuncio dell'Angelo alla Vergine, sormontata dalla colomba dello Spirito Santo.

La Visitazione: Sul soffitto, il dipinto ritrae l’incontro tra Maria ed Elisabetta.

L’Assunzione: Un tema centrale, caro sia alla tradizione occidentale che a quella orientale (ortodossa). Il dogma, proclamato da Papa Pio XII proprio nel 1950, è celebrato nel grande riquadro del soffitto.

L’Incoronazione: Sopra l’altare, Gesù incorona Maria Regina dei Cieli.

La Pala d’Altare: Raffigura la Madonna con Gesù adolescente, affiancata da San Filippo Neri (Patrono di Roio del Sangro) e Papa Pio XII.

La Galleria dei Santi (I Medaglioni)

Sul soffitto si trovano diversi medaglioni che ritraggono figure chiave della dottrina mariana e della storia della Chiesa:

  • Santo / Pontefice
  • Significato e Legame
  • San Luigi di Monforte
  • Fondatore dei Servi di Maria e autore del "Trattato della vera devozione".
  • Pio IX
  • Il Papa che proclamò il dogma dell'Immacolata Concezione.
  • Sant'Alfonso M. de' Liguori
  • Teologo e autore di celebri canti natalizi sull'Incarnazione.
  • San Pio V
  • Promotore della "Santa Alleanza" contro l'avanzata ottomana e istitutore della festa della Regina delle Vittorie.
  • I Quattro Evangelisti
  • Giovanni (aquila), Matteo (angelo), Luca (toro) e Marco (leone).
  • San Cirillo d'Alessandria
  • Grande difensore del titolo di "Madre di Dio".
  • Celestino I
  • Pontefice che promulgò i decreti del Concilio di Efeso.
  • San Bernardo di Chiaravalle
  • Noto per l'eleganza letteraria delle sue omelie mariane.
  • Sant'Antonio di Padova
  • Qui ritratto come fine intellettuale e dottore della Sacra Scrittura.

Statue e Opere di Rilievo

San Filippo Neri (Patrono): Una preziosa statua dei primi del Novecento, realizzata in un unico blocco di radica e decorata con lamine d'oro.

Madonna del Rosario: Risalente alla fine del Settecento. Il volto della Vergine è di straordinaria fattura, mentre il Bambino è un rifacimento successivo a causa di un furto dell'originale.

Pala del Palmerio: Sotto l'organo si trova una tela di fine '800 del pittore Palmerio di Guardiagrele, raffigurante la Madonna con il Patrono e il parroco committente dell'epoca.

Il Gruppo sopra l'altare: Comprende San Giuseppe col Bambino (in cartapesta), San Domenico di Cocullo (Abate benedettino) e Sant'Antonio Abate, padre del monachesimo.

La Campana del 1500 e il Simbolismo della Salamandra

All'ingresso è custodita l'antica campana fusa a Roio nel XVI secolo da un mastro artigiano di Capracotta. Ormai non più funzionante a causa di un'incrinatura interna, la campana presenta un dettaglio iconografico raro: una salamandra.

Nel simbolismo medievale, la salamandra rappresentava Cristo. Come si credeva che questo animale potesse attraversare il fuoco restando indenne, così la salamandra simboleggia Gesù che discende negli Inferi per liberare le anime dei giusti, risorgendo vittorioso dalle fiamme della morte.

"Un tesoro che resta nel cuore."

Speriamo che la visita alla nostra chiesa non abbia appagato solo i vostri occhi, ma che abbia toccato anche le corde più profonde del vostro spirito. Santa Maria Maggiore non è solo un monumento, è il racconto di un popolo che ha saputo custodire la propria fede e le proprie radici con orgoglio e gentilezza. Prima di ripartire, fermatevi un istante ad ascoltare il silenzio di questo luogo: portate con voi la bellezza dei suoi volti sacri e il calore di un borgo che sa ancora emozionare con la semplicità della sua storia.

CHIESE NEGLI ANNI

Chiese esistite sul territorio di Roio sia all’interno che all’esterno delle mura:

  • 1 – S. Maria Maggiore (S. Maria ad Nives) era situata nell’abitato (Porta da Capo)
  • 2 – S. Angelo o S. Michele Arcangelo(chiesa rettorale) era situata fuori dalle mura (Laenna), precedentemente edificata a Roitello in località “Coste S. Angelo”
  • 3 – S. Rocco e S. Antonio di Padova (chiesa=altare e cappella=chiesa) era situata fuori le mura (Porta da Piedi=attuale piazza)
  • 4 – S. Sebastiano fuori dalle mura in località Cortino (vicino Villa S. Maria)
  • 5 – S. Giovannni di Roio e S. Antonio Abate era situata sul Tratturo
  • 6 – S. Nicola dove si trova ora

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