domenica, Febbraio 8, 2026
domenica, Febbraio 8, 2026

Ultimi 5

Articoli correlati

Presepe 2013

Il presepe di quest’anno ripropone quegli aspetti fondamentali della vita cristiana che si chiamano virtรน: fede, speranza e caritร . In modo particolare si รจ voluto evidenziare la seconda perchรจ in un mondo in cui si percepisce tanta disperazione e senso di angoscia c’รจ bisogno di speranza: di quella luce giovane e bella che rende forti e capaci di proiettarsi verso il futuro senza paure.


   La fede รจ rappresentata dall’arcobaleno che ricorda l’alleanza, il rapporto di fiducia che Dio ha voluto stabilire con gli uomini e le donne di tutta la terra. La caritร  รจ rappresentata dalle mani da cui parte l’arcobaleno che sono segno di solidarietร  e di una esistenza fatta di dono. La speranza รจ la luce della stella che illumina le tante notti dell’anima e di quelle situazioni in cui a ognuno sembra di essere abbandonati: la giovane luce bambina di cui parla il poeta francese Peguy e che illumina i gesti di fiducia e solidarietร .

    Questi tre aspetti vitali sono unificati nella figura di Gesรน bambino: apice della fede, esistenza fatta caritร  vivente e giovane e calda luce di speranza che rende forti e coraggiosi… pronti ed amare, ad assaporare gioia e a donarla agli altri.

Buon Natale a tutti.

PORTICO DEL MISTERO DELLA SECONDA VIRTU’DJANGO

La fede non mi stupisce, non รจ stupefacente
Risplendo talmente nella mia creazione.
Nel sole e nella luna e nelle stelle.
In tutte le mie creature….

La caritร  va da sรฉ. Per amare il prossimo c’รจ solo da lasciarsi andare, c’รจ solo da guardare una simile desolazione. Per non amare il prossimo bisognerebbe farsi violenza, torturarsi, tormentarsi, contrariarsi. Irrigidirsi. Farsi male. Snaturarsi, prendersi a rovescio, mettersi a rovescio. Riprendersi. La caritร  รจ tutta naturale, tutta zampillante, tutta semplice, tutta alla buona. E’ il primo movimento del cuore. E’ il primo movimento che รจ quello buono. La caritร  รจ una madre e una sorella….

Per non amare il prossimo, bambina, bisognerebbbe tapparsi gli occhi e gli orecchi. A tante grida di desolazione…

Ma la speranza, dice Dio, ecco quello che mi stupisce. Me stesso. Questo รจ stupefacente.

Che quei poveri figli vedano come vanno le cose e che credano che andrร  meglio domattina.
Che vedano come vanno le cose oggi e che credano che andrร  meglio domattina.
Questo รจ stupefacente ed รจ proprio la piรน grande meraviglia della nostra grazia. E io stesso ne sono stupito.
E bisogna che la mia grazia sia in effetti di una forza incredibile.

E che sgorghi da una fonte e come un fiume inesauribile.
Da quella prima volta che sgorgรฒ e da sempre che sgorga.

Perchรจ le mie tre virtรน, dice Dio.
Le tre virtรน mie creature.
Sono esse stesse come le mie altre creature.
Della razza degli uomini.
La fede รจ una Sposa fedele.
La Caritร  รจ una Madre.

La Speranza รจ una bambina da nulla.
Che รจ venuta al mondo il giorno di Natale dell’anno scorso.
Che gioca ancora con babbo Gennaio.

Eppure รจ questa bambina che traverserร  i mondi.
Questa bambina da nulla.
Lei sola, portando le altre, che traverserร  i mondi compiuti.

Come la stella ha guidato i tre re fin dal fondo dell’Oriente.
Verso la culla di mio figlio.
Cosรฌ una fiamma tremante.
Lei sola guiderร  le Virtรน e i Mondi.

Una fiamma bucherร  delle tenebre eterne…

La piccola speranza avanza tra le sue due sorelle grandi e non si nota neanche…

E non si fa attenzione, il popolo cristiano non fa attenzione che alle due sorelle grandi.
La prima e l’ultima.

E non vede quasi quella che รจ in mezzo.
La piccola, quella che va ancora a scuola.
E che cammina. Persa nelle gonne delle sue sorelle.
E crede volentieri che siano le due grandi che tirino la piccola per mano.
In mezzo. Tra loro due.
Per farle fare quella strada accidentata della salvezza.
Ciechi che sono che non vedono invece
Che รจ lei nel mezzo che si tira dietro le sue sorelle grandi.
E che senza di lei loro non sarebbero nulla.
Se non due donne piรน anziane.
Due donne di una certa etร . Sciupate dalla vita.

E’ lei, quella piccina, che trascina tutto.
Perchรจ la Fede non vede che quello che รจ.
E lei vede quello che sarร .
La Caritร  non ama che quello che รจ.
E lei, lei ama quello che sarร .

Dio ci ha fatto speranza. Ha cominciato. Ha sperato che l’ultimo dei peccatori,
che il piรน infimo dei peccatori lavoresse almeno un pรฒ alla sua salvezza,
sia pure poco,
poveramente, che se ne sarebbe occupato un pรฒ.
Lui ha sperato in noi, sarร  detto che noi non spereremo in lui?
Dio ha posto la sua speranza, la sua povera speranza in ognuno di noi,
nel piรน infimo dei peccatori.
Sarร  detto che noi infimi, che noi peccatori, saremo noi che non porremo la nostra speranza in lui?

Dio ci ha affidato suo figlio, ahimรจ, ahimรจ.
Dio ci ha affidato la nostra salvezza, la cura della nostra salvezza.
Ha fatto dipendere da noi e suo Figlio e la nostra salvezza, e anche la sua speranza stessa;
e noi non riporremo la nostra speranza in lui.

Mistero dei misteri, che riguarda i misteri stessi.
Egli ha messo nelle nostre mani, nelle nostre deboli mani,
la sua speranza eterna, nelle nostre mani passeggere.
Nelle nostre mani peccatrici.
E noi, noi peccatori, non metteremo la nostra debole speranza nelle sue mani eterne?

Qual รจ questa virtรน, questo segreto, che cosa occorre dunque che ci sia di cosรฌ straordinario.
Nella penitenza, perchรจ questo peccatore, perchรจ uno valga cento, o insomma novantanove,
(Per contar giusto),
Perchรจ questo peccatore valga altrettanto,
Perchรจ questo peccatore, questo solo peccatore che fa penitenza valga altrettanto, rallegri,
susciti tanta gioia nel cielo quanto novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza?
E perchรจ questa pecorella smarrita dia tanta gioia al pastore, al buon pastore,
che egli lascia nel deserto, in deserto, in un luogo abbandonato, le novantanove che non s’erano smarrite?
In cosa, qual รจ dunque questo mistero,
In cosa uno puรฒ valere novantanove?
Non siamo tutti figli di Dio. Ugualmente allo stesso modo?
In cosa, come, perchรจ una pecora vale novantanove pecore.

Bambina, bambina, lo sai, di che si tratta. E’ giusto?
E’ che era perita; e che รจ stata trovata.

E’ che era morta ; e che รจ rivissuta.
E’ che era morta; e che รจ risuscitata.

Perchรจ bisogna prendere tutto alla lettera, bambina,
Letteralmente come Gesรน era morto ed รจ risorto di tra i morti, cosรฌ quella pecora era perduta,
cosรฌ quella pecora era morta, cosรฌ quell’anima era morta e dalla sua propria morte รจ risorta di tra i morti.

Essa ha fatto tremare il cuore stesso di Dio.
Del tremore del timore e del tremore della speranza.
Del tremore stesso della paura.
Del tremore di un’inquietudine mortale.
E in seguito, e cosรฌ, e anche di ciรฒ che รจ legato al timore,
alla paura, all’inquietudine con un legame che non si puรฒ slegare,
con un legame che non si puรฒ sfare,
Temporale, eterno, con un vincolo che non si puรฒ sfare
Ha fatto tremare il cuore di Dio
Del tremore stesso della speranza
Ha introdotto nel cuore stesso di Dio le teologale
Speranza.

Perchรจ tutto gli altri Dio li ama in amore.
Ma quella pecora Gesรน l’ha amata anche in speranza.

Bisogna prendere tutto alla lettera, bambina. Dio ha sperato,
Dio ha atteso da Lui.
Dio, che รจ tutto, ha avuto qualcosa da sperare, da Lui, da quel peccatore.
Da quel nulla. Da noi. E’ stato messo, a questo punto, si รจ messo a questo punto,
in questa condizione da aver da sperare, da attendere da quel miserabile peccatore.

Tale รจ la forza di vita della speranza, bambina,
La forza di vita, la promessa, la vita, la forza di vita e di promessa che sgorga nel cuore della speranza…

Singolare virtรน della speranza, singolare mistero, questa non รจ una virtรน come le altre,
รจ una virtรน contro le altre.
Prende in contropiede tutte le altre, S’addossa per cosรฌ dire alle altre, a tutte le altre.
Le supera per cosรฌ dire,  va contro corrente.
Risale la corrente delle altre.
Non รจ una schiava,questa bambina รจ irriducibile.
Lei replia per cosรฌ dire alle sue sorelle; a tutte le virtรน, a tutti i misteri.
Quando loro scendono lei sale, (รจ molto ben fatto,)
Quando tutto scende solo lei risale e cosรฌ le doppia, le decuplica, le allarga all’infinito.

Spaventosa libertร  dell’uomo.
Noi possiamo far fallire tutto.
Noi possiamo essere assenti.
Non esser li il giorno che veniamo chiamati.
Possiamo non rispondere alla chiamata
(Eccetto che nella vallata del Giudizio)
Spaventoso favore.
Possiamo mancare a Dio.
Ecco il caso in cui s’รจ messo,
Il bruto caso.
S’รจ messo nel caso di aver bisogno di noi.
Che imprudenza. Che fiducia.

Ben posta, mal posta, questo dipende da noi.
Che speranza, che testardagine, che partito preso, che forza incurabile di speranza.
In noi.
Che spoliazione, di sรจ, del suo potere.
Che imprudenza.
Che mancanza di previsione, di previdenza.
Di provvidenza di Dio.
Noi possiamo far difetto.
Noi possiamo venir meno.
Noi possiamo non esserci.
Spaventoso favore, spaventosa grazia.
Colui che tutto si rivolge a colui che non puรฒ far nulla.
Colui che fa tutto ha bisogno di colui che non fa nulla.
E come noi suoniamo a distesa la nostra Pasqua.
A gran distesa, nelle nostre povere , nelle nostre trionfanti chiese,
nel sole e il bel tempo del giorno di Pasqua, cosรฌ Dio per ogni anima che si salva
suona a gran distesa una Pasqua eterna.
E dice: Ah, non m’ero sbagliato.
Avevo ragione d’aver fiducia in quel ragazzo.
Era una buona natura. Era di buona razza.
Figlio di una buona madre, Era un francese.
Ho avuto ragione di dargli fiducia.

Ugualmente i bambini. Quando andate a fare una spesa con i vostri bambini una commissione
O quando andate alla messa o ai vespri con i vostri bambini
O alla benedizione
O tra la messa e i vespri quando andate a passeggio con i vostri bambini

Loro vi trottano davanti come cagnolini. Vanno avanti, tornano indietro.
Vanno, vengono, Si divertono. Saltano, Fanno venti volte il tragitto.
E’ perchรจ in effetti non vanno da nessuna parte.
A loro non interessa andare da qualcheo parte.
Non vanno da nessuna parte .
Sono le persone grandi che vanno da qualche parte
Le persone grandi, la Fede, La Caritร .
Sono i genitori che vanno da qualche parte.
Alla messa, ai vespri, alla benedizione.
Al fiume, nella foresta, Ai campi, nel bosco, al lavoro.
Che si sforzano, che si agitano per andare da qualche parte
O anche che vanno a passeggio da qualche parte.
Ma i bambini quello che li interessa รจ solo fare la strada.
Andare e venire e saltare. Consumare la strada con le loro gambe.
Non averne mai abbastanza, E sentir crescere le loro gambe.
Loro bevono la via. Hanno sete della via.
Non ne hanno mai abbastanza. Sono piรน forti della via. Sono piรน forti della fatica.
Non ne hanno mai abbastanza (Cosรฌ รจ la speranza).
Corrono piรน in fretta della via.
Loro non vanno non corrono per arrivare. Loro arrivano per correre.
Arrivano per andare. Cosรฌ รจ la speranza.
Non risparmiano i passi. Non ne verrebbe loro neanche l’idea.
Di risparmiare alcunchรจ.
Sono le persone grandi che risparmiano.
Ahimรจ sono ben obbligate. Ma la bambina Speranza
Non risparmia mai nulla.

                                                                           Charles Peguy

Articolo precedente
Articolo successivo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Popular Articles