Le mie vacanze, quando ero piccola, le trascorrevo a Roio del Sangro, ospite di mia nonna Virginia. Vedendo questa foto mi sono ricordata di come era questo paese appena il dopo guerra per opera dei tedeschi in ritirata.
Mi riporta alla mente la forte figura di mia nonna, la quale pur restando vedova in giovane età, e con due figlie piccole da accudire, Lucia e Filomena, senza pensione e senza altri proventi, riuscì a sostenere la sua famiglia con l’aiuto di un quadrupede, il suo mulo, facendo piccoli trasporti locali per arrotondare le magre entrate familiari.
Nonna Virginia faceva anche la supplente per il trasporto della posta da Roio a Villa Santa Maria.
L’aiuto del quadrupede venne a mancare poiché i tedeschi lo requisirono, e così mia nonna si ritrovò senza mulo e senza casa, giacchè i tedeschi fecero terra bruciata nel paese minando una casa di ed una no. Anche la sua casa fu distrutta.
Le mie vacanze estive le trascorrevo in quel delizioso paese. Ricordo il viaggio da Roma a Caianello, in compagnia dei miei genitori e mio fratello Peppe, il viaggio era infinito giacchè,dopo bisognava prendere un altro treno fino a Castel di Sangro. Il viaggio non era ancora terminato, bisognava prendere il treno della Sangritana fino a Villa Santa Maria ,dove ci rifocillavamo al buffet della stazione “da Sagniatiell”.
Mia nonna ci attendeva con il mulo per percorrere il la mulattiera fino a Roio.Questa foto mi porta tanta nostalgia.
Una delle cose che mi riporta ai tempi felici della mia fanciullezza, è la fontana vecchia; ricordo il maniero di rame che penzolava da una catenella, e invitava i passanti a dissetarsi di quell’acqua purissima.
Con le mie amiche, Antonina la Paparella, mia cugina Maria Lu Seggiare ,Imma Carrea, andavamo a lavare la biancheria,al lavatoio all’aperto, sulla sinistra della fontana.Le mie vacanze se pur rustiche me le ricordo tra le più belle della mia vita.
Italia Fornari-Fantini








